...una linea d'inchiostro verso il mattino...

Eccomi

Utente: Ghismou
Nome: Belial
"...mi chiede chi sono:sono un operaio,vede,uno con le mani rovinate,un intruso,uno che ama la bellezza ma è troppo povero per essa,uno che deve sentire di essere odiato, per sapere che non è commmiserato...ma sono sciocchezze." R.M.Rilke

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mercoledì, 13 maggio 2009

Quando sarà buio

  "Mi piaceva tanto il cielo di ieri, un cielo chiuso, nero di pioggia, che si spingeva contro i vetri, come un viso ridicolo e commovente. Questo Sole qui non è ridicolo, al contrario. Su tutto quello che mi piace, sulla ruggine del cantiere, sulle fradice tavole della palizzata, cade una luce avara e ragionevole, simile allo sguardo che si getta, dopo una notte insonne, sulle decisioni che si son prese con entusiasmo il giorno prima, sulle pagine che si son scritte di getto, senza una cancellatura. I quattro caffè del viale Victor-Noir, che la notte brillano, l'uno accanto all'altro, e che son ben più che caffè - acquari, vascelli, stelle, o grandi occhi bianchi - hanno perduto la loro grazia ambigua.
 Un giorno perfetto per un ritorno su se stessi: questi freddi chiarori - che il Sole proietta, come un giudizio senza indulgenza, sulle creature - entrano in me attraverso gli  occhi; mi sento rischiarato da una luce avvilente, Son sicuro che mi basterebbe un quarto d'ora, per raggiungere il supremo disgusto di me stesso. Grazie tante, non ci tengo. non rileggerò nemmeno quello che ho scritto ieri sul soggiorno di Rollebon a San Pietroburgo. Rimango seduto, con le braccia penzoloni, oppure traccio qualche parola senza persuasione, sbadiglio, attendo che scenda la sera. Quando sarà buio, gli oggetti ed io usciremo dal limbo."
Jean Paul Sartre - La Nausea

Postato da: Ghismou a 22:48 | link | commenti
poesia, scrivere, riflessioni, libri, vita