...una linea d'inchiostro verso il mattino...

Eccomi

Utente: Ghismou
Nome: Belial
"...mi chiede chi sono:sono un operaio,vede,uno con le mani rovinate,un intruso,uno che ama la bellezza ma è troppo povero per essa,uno che deve sentire di essere odiato, per sapere che non è commmiserato...ma sono sciocchezze." R.M.Rilke

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martedì, 03 giugno 2008

Seguendo un fiume d'inchiostro

Lo spazio. Bianco punteggiato d'inchiostro, nero punteggiato di stelle. Lo Spazio che separa e contiene, che sconfina e delimita. Lo spazio immenso, esteso e racchiuso nello sguardo. Lo spazio che separa le parole, e le parole che frammentano lo spazio. Cosa sono questi granelli di sabbia che perdo dalla mano?
Sono tutto lo spazio che si libera nella mia mano, e lo spazio che tenevo stretto nel pugno.
Il silenzio ha la grandezza e le dimensioni dello spazio. Svuota le pagine, le giornate, svuota i ricordi, i pensieri, ogni cosa.
Ma poi capita a volte, che ritrovo coscienza, solidità, equilibrio. E scivolo sulle pagine bianche spiegate ai miei piedi, firmando i momenti che passano. E allora mi rendo conto che tutto lo spazio di cui ho bisogno non è mai mancato, che il problema non è trovare le cose da dire, lo spazio da riempire o quello da creare. Il problema è il Tempo che corre inesorabile, che scorre negli interstizi dell'anima, nei respiri, tra gli sguardi affannati alla ricerca di un istante in più, di un minuto di verità e di coscienza.
E' il tempo che inseguo ogni giorno, e troppo spesso non mi accorgo che mi giace accanto, dormiente, inutilizzato, perduto. E si porta via le parole, la voglia, e non so più che dire, farnetico e basta nei pochi istanti che riconosco e che mi concedo.
In questa notte che sembra apprestarsi alla fine, dove da tempo avevo ripreso a volare con ali ferite, adesso scorgo lontano quelle che forse sono luci di un alba che il mio nome non saprebbe gestire.
Mi portano via la notte. Mi porteranno via anche il nome. Ma non la coscienza.
Resterà sopita forse, mentirà, dirà idiozie o banalità, a volte magari dirà la verità, pur di restare viva e non tornare ancora una volta nel buio. Resterà al centro del mio cuore, protetta, e quando fermerò l'orologio del tempo ne verserò un po' sui fogli che restano, sperando di riempire lo spazio immenso che vivo, che dentro mi porto in questo lungo viaggio solitario su di un fiume nero d'inchiostro.

Postato da: Ghismou a 21:51 | link | commenti
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